Progettato per essere rilanciato, non temuto
Due cartelle, ruoli chiari: ~/rotaos è il pacchetto sorgente usa e getta, /opt/rotaos è il sistema vivo su cui operano i comandi. In mezzo, un installatore che non rompe mai quello che ha già fatto.
installa.sh idempotente
Rilanciabile quante volte serve senza sovrascrivere il lavoro fatto. Aggiunge l'utente al gruppo docker e aggira la sessione vecchia con sg docker: i comandi rota funzionano da subito.
Il comando rota
Disponibile ovunque senza alias: stato dei servizi, accensione del NAS, gestione dello stack. La cabina si governa da una riga.
Guacamole al posto giusto
Il desktop remoto vive sul NAS: è x86 (immagini ufficiali), guacd è il servizio più esigente in CPU, e l'orario 07:30–24:00 copre l'uso reale. Porta 8081, perché la 8080 è del Film Archivio.
Tailscale come ingresso
Il Pi fa da subnet router: la rete di casa ti segue nel taschino, senza aprire porte sul router né esporre nulla a internet.
microSD di scorta, per sempre
Il sistema gira su NVMe dopo la clonazione, ma la microSD da 256GB resta nello slot come sistema di backup: il case chiuso la rende irraggiungibile, e va benissimo così.
Cassaforte inclusa
Un CSV con 25 credenziali pronte per l'import in 1Password: ogni servizio nasce già con la sua voce in cassaforte, non su un post-it.
La cabina, pezzo per pezzo
Il desktop si accende (e si spegne) da solo
Il PC fisso non ha più bisogno del dito sul pulsante: una presa smart taglia lo standby, UpSnap manda il magic packet, Guacamole apre il desktop nel browser. Allo spegnimento, un watchdog di ping attende 6 minuti di silenzio — abbastanza per non farsi ingannare dal riavvio del dual boot — e poi toglie la corrente.
Accendi la cabina. Il resto segue.
Flash della microSD, primo avvio, clonazione su NVMe, installa.sh: quattro passi e la regia è operativa. I sei manuali PDF ti accompagnano dal primo boot alla filmoteca.
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